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Non rinunciare al fotovoltaico perché abiti in un condominio

Non sempre si dispone di una singola unità abitativa, specie se si risiede in città, ma la necessità della realizzazione di un impianto fotovoltaico, per avere un risparmio economico a proposito delle sempre più salate bollette elettriche, coinvolge anche chi risiedere nell'appartamento di un complesso condominiale.

L'installazione di un impianto fotovoltaico in un condominio differisce notevolmente dall'installazione sui tetti di una singola unità abitativa quali case indipendenti e villette.

fotovoltaico anche nel condominio Negli anni passati installare un impianto fotovoltaico su una superficie disponibile in un edificio condominiale non era affatto semplice e spesso diventava motivo di controversia tra i condomini. La ragione di questa difficoltà era causata dalla mancanza di una normativa condominiale in materia di impianti da fonti rinnovabili che fosse chiara e univoca, colmata nel 2013 con l'entrata in vigore della riforma del condominio (legge n. 220 dell'11/12/2012).

Oggi, grazie a una normativa più chiara, è possibile realizzare un impianto ad uso condominiale sulla copertura in comune oppure un impianto ad uso proprio sulla copertura condominiale, così come espresso da una sentenza del Tribunale Milano: "L‘assemblea non può negare l’autorizzazione a un condomino di installare sul tetto comune dell’edificio i pannelli solari per la produzione di energia a suo uso personale. Può solo limitarsi a prescrivere adeguate modalità alternative di esecuzione dell’intervento, se questo comporta la modifica delle parti comuni, o a imporre le opportune cautele a salvaguardia delle stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio: il tutto con una delibera che deve essere approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti in assemblea e i due terzi del valore dell’edificio. Con le stesse maggioranze può decidere sulla ripartizione dell’uso delle parti comuni interessate dalla posa dei pannelli solari, nel caso in cui più condomini ne facciano contestuale richiesta."

La prassi per l'installazione di un impianto fotovoltaico ad uso condominiale prevede innanzitutto un'autorizzazione che deve essere concessa presentando una proposta, di interesse comune, e ricevendo parere positivo dalla maggioranza dei partecipanti all'assemblea condominiale ed almeno i due terzi del valore dell'edificio.

L'autorizzazione a procedere, con diritto di esonero da parte degli inquilini contrari, permette l'avvio a sopralluoghi e la realizzazione di preventivi che studino la fattibilità dell'impianto sulle superfici utilizzabili di proprietà comune.

Una volta realizato, l'impianto ad uso condominiale viene collegato al contatore generale del complesso residenziale e, a partire da quel momento, tutti gli inquilini che hanno espresso parere positivo possono trarne beneficio in termini di risparmio sulla bolletta elettrica.

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